martedì 18 dicembre 2018

Comunicato sindacale Rsu Cgil Rcs mediagroup, Rsu M-dis, Rsu Rcs Produzioni Milano

L’ipotesi di rinnovo del contratto nazionale che ci stanno chiedendo di approvare è l’ennesimo triste capitolo di una vicenda che è si è avvitata su se stessa in un modo difficilmente comprensibile prima ancora che accettabile. Per ragioni di metodo prima ancora che di merito. Dopo la votazione sulla precedente ipotesi che ne ha sancito la bocciatura, ci si chiede di votare una ipotesi nella quale sembrerebbero superate alcune delle questioni (e forse nemmeno le più spinose) precedentemente respinte. Usiamo il condizionale perché, e questo è il primo problema, non esiste un testo da esaminare. Ovvero, per quanto ci è dato di sapere, il testo è quello già oggetto di bocciatura (!!!!!) con alcune correzioni (il cui dettaglio, appunto, non è noto). È evidente che nel contesto di un contratto non rinnovato dal 2008 e che è stato respinto nella sua ultima formulazione la questione della trasparenza e della chiarezza dei testi dovrebbe essere il primo punto su cui si deve chiedere il consenso ai lavoratori. Le modalità di votazione poi lasciano veramente contrariati. Ci sono confederazioni che hanno deciso di non consultare nemmeno i propri iscritti e qualcuno che, invece, è costretto di malavoglia a farlo. In una situazione eccezionale, se si lavora veramente per la soluzione dei problemi, non ci si può nascondere dietro firme o non firme di accordi interconfederali della controparte o obblighi statutari. Bisogna dare la parola ai lavoratori all’interno di un contradditorio vero tra le posizioni, ed è quello che rivendichiamo : una vera consultazione e non qualcosa di ristretto a questa o quella popolazione, a geometria territoriale variabile secondo la sensibilità della struttura territoriale di turno. Una consultazione non frettolosa perché le persone hanno diritto di capire esattamente cosa è stato firmato e cosa no, e quali impatti ha sulle proprie condizioni di lavoro e di salario. Non farlo è il modo migliore per diventare casta ed allontanare definitivamente i lavoratori dal sindacato. Nel merito, poi, dobbiamo registrare oggettivamente dei passi avanti rispetto a quanto firmato precedentemente (per esempio si parla di una tantum per 10 anni di vacanza contrattuale anche se largamente insufficiente a coprire soltanto il 2,1 % che non viene più versato da aprile 2018 nelle quote individuali del Fondo Casella, si superano ingerenze di blocco nella contrattazione di secondo livello salariale, scompaiono i blocchi sulle incidenze domenicali). Restano però aperti tutti gli altri nodi, a partire da una quantificazione degli aumenti che fa pari con quanto perso in virtù del calo dell’aliquota contributiva sul fondo casella (circa il 2% della retribuzione) e che quindi, nella sostanza, non recupera 10 anni di potere di acquisto del salario ma costituisce solo una partita di giro riferita agli ultimi due anni di retribuzione. Passando poi per i peggioramenti normativi che hanno impatti direttamente sul salario (oltre che sui diritti) come le modifiche ai regimi di maggiorazione oraria ordinaria e straordinaria, sulla flessibilità multi periodale, su festività, 52esimi, 6+1, banca ore ecc.
Il tutto in un quadro di incertezza (anche su questo infatti viene richiesto un atto di fede) sul futuro irrisolto del fondo Casella e dei debiti che ha accumulato nei confronti dei dipendenti. Noi pensiamo che un contratto nazionale che non migliori le condizioni di lavoro e salario delle persone, che accompagna l’evoluzione della crisi di settore soltanto effettuando una compressione su salario e diritti sia INUTILE. Pertanto vi invitiamo a respingerlo, nelle assemblee, pretendendo che tutti i lavoratori si esprimano, indipendentemente dalla loro iscrizione o meno a questa o quella sigla sindacale.

Rsu CGIL Rcs produzioni Milano 
Rsu CGIL Rcs mediagroup
Rsu M-dis 

giovedì 26 aprile 2018

Risultati consultazione su rinnovo contratto Poligrafici


Roma, 20 aprile 2018


       Alle Strutture Territoriali SLC-FISTel-UILCOM
       Ai Responsabili per i Poligrafici




Oggetto: COMUNICAZIONE CCNL POLIGRAFICI


Le Segreterie Nazionali, fatte le verifiche sui verbali relativi alle consultazione sull’Ipotesi di Accordo del rinnovo CCNL dei Quotidiani ed Agenzie svoltasi entro il 31 marzo scorso, riscontrano i seguenti risultati:
Votanti       1818
Favorevoli   836
Contrari       908
Astenuti        74
Sulla base dei risultati l’ipotesi non risulta approvata e conseguentemente non siamo in grado di sciogliere la riserva nei confronti della parte datoriale rappresentata dalla Fieg e Asig.
Le Segreterie nazionali convocano il Settore nazionale unitario, alla presenza dei Segretari Generali Nazionali delle Federazioni, per il 9 Maggio 2018 a Roma in luogo ed orario che comunicheremo a breve.
Saluti a tutti e buon lavoro.


Le Segreterie Nazionali

SLC-CGIL FISTel-CISL UILCOM-UIL
    W. Pilato    G. Pezzini  R. Di Francesco


mercoledì 21 marzo 2018

Rinnovo Ccnl Poligrafici: comunicato Rsu Cgil Rcs Mediagroup settore Quotidiani - Rcs Produzioni Milano


COMUNICATO SINDACALE
Abbiamo letto in questi giorni di grande dibattito sulla rinnovazione del contratto dei Poligrafici il comunicato unitario delle Segreterie Nazionali e quello della Segreteria Nazionale Cgil.

Inutile dire che, non vivendo nel mondo dei sogni, siamo consapevoli dei molti e gravi problemi del settore e dei pericoli di deregulation, in alcuni casi già  in atto,  cui sarebbe esposto in assenza di una normativa condivisa a livello nazionale. 
Tracciare un percorso che porti a un contratto più ampio che contenga tutta la filiera della carta stampata  è  certamente un obiettivo condivisibile se lo scopo è rafforzare le singole realtà produttive, l'occupazione, il reddito individuale, nel rispetto dei diritti di tutti, da sempre fiore all'occhiello della nostra categoria, fin dalle prime lotte del XIX secolo e delle differenze produttive e di qualità di vita dei lavoratori che verranno coinvolti nel contratto di filiera.

Non ci si deve però stupire se da molti luoghi di lavoro si alzano voci critiche sui risultati della lunghissima contrattazione. Le critiche sono il sale della democrazia e il motore del confronto che testimonia un sia pur sempre più flebile desiderio di partecipazione  da parte dei lavoratori che dovrebbe essere apprezzato e valorizzato dalle strutture sindacali.

Non si può pero' nascondere  che il risultato economico di questo rinnovo è francamente deludente se rapportato a 8 anni di mancato adeguamento economico durante i quali il valore reale delle retribuzioni dei poligrafici si è  ridotto di almeno il 10 per cento e alle molte modifiche normative introdotte nel nuovo testo. Se a questo si aggiunge il fatto che l'aumento contrattuale consiste sostanzialmente in una partita di giro basata sullo spostamento del 2,1 per cento della contribuzione a capitalizzazione per il fondo Casella alle retribuzioni (il primo anno di vigenza tutto a favore delle aziende) cui si sommano gli interventi su festività, maggiorazioni turno, incidenze domenicali il conto è presto fatto. Un aumento in totale autofinanziamento e oltre

Nonostante tutto questi aspetti negativi avrebbero potuto forse essere comprensibili e condivisibili a fronte di :

1) una definitiva e certa sistemazione degli squilibri del fondo Casella, con la progressiva sistemazione dei castellelletti individuali dei lavoratori attivi, depauperati in questi anni per il pagamento delle pensioni in essere. (Al momento esiste solo un protocollo con una dichiarazione d'intenti)

2) una definizione certa fin da ora  dei trattamenti normativi e retributivi dei lavoratori del settore quotidiani nel futuro contratto di filiera : per non doversi ritrovare nel 2019 a perdere altri pezzi; per dare una prospettiva certa a lavoratori e aziende; per tenere conto delle peculiarità  di un settore dove   si lavora su turni 362 giorni l'anno tenendone conto anche, cosa che non é  stata fatta , nel protocollo nuove assunzioni, dove lavoratori di nuova assunzione, oltre ad avere un orario di lavoro di fatto fissato a 37,5 ore settimanali, perderanno i 13 giorni di riposo retribuito previsti per i lavoratori attualmente in forza.

3)  l'erogazione di un'indennita' di vacanza contrattuale che non avrebbe avuto solo un valore economico ma anche di simbolico riconoscimento della dignità delle parti.

La mancanza di questi elementi sommata agli arretramenti economici e normativi  non può che far trarre un giudizio negativo su un'ipotesi d'accordo nella sostanza restitutiva  che non risolve in maniera netta il vero nodo strutturale del costo del lavoro poligrafico costituito dal  Fondo Casella.

Rsu Cgil Rcs Mediagroup settore Quotidiani - Rsu Rcs Produzioni Milano

Rinnovo Ccnl Poligrafici: risposta Rsu unitarie Centro stampa Quotidiani di Erbusco (Bs) al comunicato delle Segreterie Nazionali

RISPOSTA AL COMUNICATO UNITARIO DEI GRUPPI DIRIGENTI 

Vorremmo chiedere ai firmatari che approvano il rinnovo Contrattuale del 19 febbraio scorso un paio di cosette: La prima cosa che salta agli occhi nel suddetto comunicato è l’affermazione del percorso negoziale più volte dibattuto unitariamente… CON CHI? Probabilmente ve la siete suonata e cantata fra di voi, visto che di assemblee indette dalle sigle per spiegare cosa e come stavate trattando, non se ne vista nemmeno una nell’arco di due anni. L’unica è stata quella che abbiamo chiesto noi quando abbiamo saputo che avevate siglato una parte del contratto e deciso di renderla esecutiva prima del passaggio assembleare (MA QUANDO MAI SI È VISTA UNA COSA COSÌ?) dove ci sembrava di avervi fatto capire che stavate andando nella direzione sbagliata. Per quanto riguarda la fuga dal contratto dei poligrafici non vediamo dove sia la differenza… il contratto siglato da voi non ha più niente a che fare con il ccnl in vigore. Abbiamo visto contratti firmati da RSU aziendali dove il passaggio da poligrafici a grafici ha ottenuto più garanzie e tutele di quello siglato da voi a livello nazionale. Forse confrontarsi con i Vostri tesserati non vi avrebbe fatto male. La parte riguardante la stabilità del Nostro fondo Casella, che voi come delegati avreste dovuto vigilare (vedi https://youtu.be/Wm24nEOGOtg), non possiamo valutarla, visto che nell’ipotesi di contratto che ci è stata recapitata non se ne fa menzione, a parte due righe che parla di un accordo del… (???), che a noi tesserati mortali non è dato sapere. Le norme di flessibilità introdotte danno ai datori di lavoro la possibilità di rendere le condizioni di lavoro ancora più gravose di quanto non lo siano già. Un lavoro articolato su sette giorni lavorativi con una riduzione di orario iniqua viene ulteriormente inasprita per le nuove assunzioni. Casomai non abbiate ben capito, per noi i week-end sono impossibili senza la fruizione di giorni di ferie. Lavorare 35 ore medie su sette giorni non ci sembra un privilegio, paragonato a chi ne lavora 40 spalmati su cinque giorni (godendo di tutti i week-end). Non vi sembra un abuso il fatto che “Decorsi tali termini la flessibilità diventa operativa” senza che ci sia un accordo, e che una Banca ore ci decuri il 10% della retribuzione sulle ore straordinarie?  L’aumento salariale di 65€ garantiti dal rinnovo del contratto produce un montante di 1250 euro, non facendoci nemmeno lontanamente recuperare la perdita delle maggiorazioni sulle ferie. La compensazione dei gettoni non garantisce il 100% della mancata coloritura dei turni e nella tredicesima ci saranno molti eurini in meno rispetto gli anni scorsi. Le esplicite minacce della tenuta del settore sono del tutto gratuite e non risolvono certamente i problemi del settore. Come lavoratori vorremmo che i nostri rappresentanti cercassero di estendere i diritti a tutti i lavoratori non toglierli a chi li ha. Scelte fallimentari già introdotte a livello politico. Per noi l’obbiettivo primario del sindacato è la tutela del lavoratore, se durante le trattative i negoziatori dovessero trovarsi in difficolta, la prima reazione dovrebbe essere l’informazione e la consultazione dei lavoratori tramite le assemblee.  Firmare un contratto TUTTO A PERDERE dopo che FIEG avendo rotto il tavolo delle trattative, venga richiamata da voi prima fare un’ora di assemblea, senza un minimo di informazione, senza un minimo di confronto con i vostri tesserati non vi fa certo onore. Pensavamo che, visto le rimostranze delle tante RSU, e le svariate critiche ricevute in questi giorni, vi facessero almeno dubitare sugli sbagli commessi in TUTTA questa trattativa. Invece vi ostinate a definirla come l’unica possibile e vi compiacete di aver fatto un buon lavoro. Noi come RSU chiediamo perciò a tutti i tesserati del Centro Stampa Quotidiani e a TUTTI i tesserati poligrafici di recedere al tesseramento da tutte le sigle firmatarie di questo contratto.

RSU UNITARIE C.S.Q

Rinnovo Ccnl Poligrafici: testo del Comunicato delle segreterie Nazionali Slc Cgil, Uilcom Uil, Fistel Cisl

COMUNICATO A TUTTI I LAVORATORI POLIGRAFICI 

Le Rsu aziendali ed i gruppi dirigenti regionali e territoriali che APPROVANO il rinnovo Contrattuale del 19 febbraio 2018 considerano la decisione della delegazione di Slc- CGIL Fistel-CISL, ,UilcomUIL giusta e coerente con tutto il percorso negoziale ed i contenuti più volte dibattuti unitariamente in Attivi di settore e durante le sessioni plenarie della trattativa.
Siamo consapevoli che è stata necessaria un’armonizzazione verso il Contratto di filiera, contenitore unico per più comparti (editoria, carta e stampa) strumento indispensabile per  rafforzare il settore ed impedire fughe delle imprese ad altri contratti più convenienti.
La fuga dal ccnl dei poligrafici è già in atto da molti anni e ultimamente è avvenuta concretamente anche attraverso Accordi con Rsu e strutture sindacali territoriali anche per grandi Gruppi (Caltagirone).
Rileviamo, inoltre, da anni la presenza, di più contratti di riferimento diversi in molti gruppi, tra lavoratori che operano fianco a fianco.
Rinnovare il ccnl poligrafici è necessario per evitare l'assenza di tutele per i lavoratori e mano libera alle imprese.
Comunque andrà l’esito della consultazione democratica, una cosa è certa: il vecchio ccnl non ci sarà più, ma in un caso avremo un nuovo contratto dei poligrafici per poi confluire nel contratto di filiera con una propria e importante specificità, nell’altro lasceremo alle aziende la mano libera.
Con il nuovo CCNL a livello nazionale unitariamente si indirizza tutto il settore verso una tutela maggiore e la certezza di un Contratto solido per il futuro, in grado di condizionare l’insieme delle imprese editoriali e di stampa a rimanere dentro il perimetro che definiremo entro il 2019.
Per la prima volta si inverte la spirale che costringeva al ribasso i rinnovi contrattuali per garantire la stabilità del Casella, con un intervento vero delle Parti Istitutive che è avvenuto attraverso una riduzione delle prestazioni pensionistiche del 70%, per ricostruire la contribuzione degli attuali addetti  determinando concretamente le condizioni sia per un percorso di travaso verso un fondo collettivo forte e sicuro come Byblos, che per negoziare ulteriori e importanti quote economiche per incrementare la parte economica del contratto.
Specificati questi elementi fondamentali da a far valutare da soli positivamente questo rinnovo, specifichiamo altri contenuti del contratto: 
Tutte le norme di flessibilità introdotte, peraltro già presenti in tutti i contratti industriali, possono essere chieste solo nelle aziende dove non siano presenti accordi di Solidarietà e di Cassa Integrazione.
Inoltre vengono salvaguardati i godimenti dei riposi e festivi e vincolati ad un confronto con le RSU e tutti i livelli Sindacali per evitare unilateralità ed abusi gestionali.
Sostanzialmente rimangono invariate le Strutture di orario con la sola variazione delle 36 ore effettive per i lavoratori  giornalieri e sono rimasti inalterati i 13 giorni di permesso ed il pagamento singolo di 2 festività godute.
Affiliazione ad SLC -  Tel. 06-42048212 Fax 06-4824325 UNI FISTel - Tel. 06-87979200 Fax 06-87979296 Union Network International UILCOM - Tel. 06-45686880  Fax 06-85353322

L’aumento salariale di 90 Euro  garantito dal rinnovo e dall’Accordo tra le parti Istitutive del Fondo Casella produce un montante economico nei 20 mesi di oltre 1500 Euro al netto delle incidenze su tutti gli istituti per realizzare, dal 2020, un aumento medio a regime sul Reddito Annuo Lordo di oltre 2000 Euro che consentono di compensare ampiamente le differenze derivate dalle armonizzazioni previste: sono previsti dei gettoni fissi al 100% a compensazione delle maggiorazioni dei turni, un gettone fisso al 50% per l’incidenza domenicale sugli istituti ed è stata mantenuta la stessa maggiorazione dell’80% aggiunta all’indennità domenicale prevista dal Ccnl.
I benefici dei 120 Euro annui dell’Assistenza Sanitaria Collettiva “SALUTE SEMPRE” vanno valorizzati e gli effetti per i lavoratori e le loro famiglie non sono da banalizzare come qualcuno fa; basta chiedere ai lavoratori dei contratti della nostra filiera quale importanza e risparmio economico produce questo Welfare contrattuale.
Abbiamo diffuso in questi giorni delle tabelle esplicative sui valori economici sia delle compensazioni che degli aumenti.
Nelle prossime settimane saranno dibattuti i contenuti e saranno garantite le consultazioni 
Chi sostiene unitariamente questo importante rinnovo pretende innanzitutto rispetto e garanzia sulle condizioni di informazione e dibattito in capo alle Federazioni SLC-FISTEL-UILCOM firmatarie.
Non è un classico rinnovo contrattuale e non poteva esserlo; non è nostra intenzione enfatizzarlo ma non bisogna nemmeno sottovalutare il lavoro faticoso e importante che è stato fatto da tutta la delegazione trattante.
Occultare le conseguenze e i rischi che deriverebbero dalla non tenuta di un contratto in un settore fortemente messo in discussione dalla realtà è il peggio che potremmo esprimere come Movimento Sindacale.
Far finta di niente come se tutto fosse come prima, è fare gli struzzi e non è molto lungimirante.
Pensare che in una categoria che conta ormai poco meno di 3500 addetti, coinvolti oltretutto in massima parte da ammortizzatori sociali, con fughe unilaterali dal contratto e chiusure aziendali, non si debba mettere in campo una forte responsabilità e determinazione per realizzare un buon accordo di prospettiva, sarebbe deleterio, ed UNITARIAMENTE siamo convinti che questa ipotesi contrattuale sia il miglior modo per tutelare i lavoratori.
Non inseguiremo la demagogia e le falsità e nemmeno chi ha obiettivi che nulla hanno a che vedere con la Contrattazione.
Per noi il valore dell’unità tra le Organizzazioni Sindacali, la tutela concreta del lavoratore a partire dal posto di lavoro e un contratto sicuro e più forte per il domani sono le motivazioni essenziali per rinnovare il Contratto Nazionale di Lavoro.
Per poter consentire il completo espletamento delle assemblee, il termine ultimo per l’espletamento delle stesse  è prorogato fino al 30 marzo, e nelle aziende dove si registrasse una carenza di informazione o una palese disinformazione  potranno essere effettuate, prima  delle votazioni, , assemblee anche solo  informative con la partecipazione delle Segreterie Nazionali. 

Le segreterie nazionali
SLC-CGIL        FISTEL-CISL      UILCOM-UIL

Ipotesi rinnovo Ccnl Poligrafici: testo comunicato della Segreteria Nazionale Cgil


Comunicato
In queste due ultime settimane c’è un proliferare di documenti delle RSU dei vari posti di lavoro
relativi alla ipotesi di rinnovo del ccnl dei poligrafici. Documenti che non sono mai stati recapitati alla
struttura nazionale.
In questi documenti si fa riferimento ad atteggiamenti subdoli e a forzature da parte della struttura
nazionale.
Pensiamo che sia utile riportare la possibile discussione nel settore nei corretti binari di relazione e
confronto.
Dalla seconda metà del 2009 questo settore è attraversato da una crisi irreversibile confermata da
alcuni fattori:
- dimezzamento delle copie vendute da circa sei milioni a circa tremilionicinquecentomila;
- perdita degli introiti pubblicitari di oltre il 40% rispetto al 2008;
- chiusura della maggioranza delle testate politiche e locali, con contestuale chiusura di centri
stampa;
- riduzione degli occupati di circa 2000 addetti;
- la maggior parte degli Editori utilizzano CCNL diversi sui contenuti che viaggiano sulle
piattaforme digitali;
- concentramento in alcuni presidi industriali della produzione di varie Testate, con ulteriore
riduzione di centri stampa;
- mancanza del ricambio generazionale nel settore stesso.
In questo quadro, che è sotto gli occhi di tutti, abbiamo affrontato i problemi di un settore,
sicuramente importante, che rischia l’EUTANASIA.
Queste valutazioni e le eventuali necessità d’intervento sono state condivise in tutte le assisi da
tutte le strutture sia di posto di lavoro che sindacali.
Dal 2011 quando presentammo la piattaforma per il rinnovo contrattuale non abbiamo mai
sottaciuto la necessità di mettere il settore della stampa quotidiana e delle agenzie in sicurezza.
Per noi significava e significa costituire un nuovo contenitore contrattuale di filiera, un CCNL
costituito dai prodotti editoriali (tutti), dalla produzione della carta, dalla pubblicità e dai prodotti
commerciali; che utilizza le diverse piattaforme che sono figlie dei processi tecnologici e dei prodotti
tradizionali e nuovi (carta e digitale).
È difficile se non impossibile difendere i contenuti dell’informazione che viaggiano sulla rete
regolamentati in altri contratti con regole diverse dalle nostre (molto più flessibili e con un costo
regolamentato dal mercato).
È difficile ma non impossibile (ed accordi ne avete fatti nelle aziende) difendere il lavoro della
tipografia con la rivoluzione dei sistemi editoriali in atto, però quegli accordi di fatto chiudono in un
recinto quelle professionalità in attesa che nel tempo quelle figure escano dall’azienda, nel
frattempo il lavoro sulle piattaforme digitali è già fatto da altre società dello stesso Editore.
L’Ipotesi della rinnovazione contrattuale parte dalle valutazioni sopra citate.

Abbiamo provato a rinnovare il CCNL cercando di renderlo più flessibile per riportare nel suo alveo il
lavoro che è l’evoluzione della Tipografia; abbiamo cercato di rendere più vicina la parte normativa
del contratto alla costruzione del contratto di filiera, inserendo anche novità che rispondono alla
trasformazione del prodotto. Prevedendo nuove figure professionali in cui possono essere applicati
gli attuali lavoratori poligrafici, valorizzando gli accordo aziendali che hanno provato a
regolamentare le nuove attività.
Abbiamo fatto delle scelte che regolamentano l’attività degli orari e dei turni, cercando di
salvaguardare la posizione individuale pregressa attraverso il mantenimento dell’orario settimanale
a 36 ore(giornaliero) e di 35 ore (produzione e/o notturno). Siamo intervenuti sulle maggiorazioni
compensando il più possibile il disagio economico per gli attuali addetti. Per quanto riguarda i turni
la compensazione in cifra è pari al 100%, mentre per il domenicale è pari al 50%. Per la fattispecie
delle compensazioni allegheremo (a questo comunicato) un foglio Excel per il calcolo ufficiale dei
turni e del domenicale. La rappresentazione dell’allegato è l’applicazione reale di tutte le voci che
concorrono alla retribuzione del dipendente a cui viene applicato il CCNL in vigore.
Abbiamo istituito l’obiettivo ed il relativo percorso per costituire un unico Fondo di previdenza
complementare di categoria, rendendo le applicazioni dell’attuale Fondo contrattuale simili a quelle
del Fondo Byblos. Entro il 2018, ovviamente su questa materia è necessaria la trasformazione del
Fondo Casella nei tempi necessari, le parti Istitutive dovranno indicare il percorso da assumere.
Abbiamo istituito una normativa nuova sulla malattia con l’obiettivo di tutelare la persona, inserendo
elementi di garanzia certa anche rispetto alle malattie gravi. Contestualmente l’Ipotesi contrattuale
inserisce il Fondo Sanitario totalmente a carico delle aziende con un costo contrattuale di 120 euro
annui (10 euro mese) a lavoratore.
Abbiamo individuato un aumento economico sui minimi contrattuali di 90 euro (45, 20, 25) che tiene
conto della pulizia contrattuale, delle flessibilità inserite sull’orario di lavoro e della nuova
determinazione delle percentuali sulla parte a capitalizzazione del Fondo Casella. L’ultima tranche
di 25 euro definita in “indennità integrativa temporanea” limitatamente al periodo di erogazione,
costituisce base di calcolo per tutti gli istituti contrattuali, mentre non costituisce base di calcolo per
le maggiorazioni relative allo straordinario. Tale “indennità integrativa temporanea” potrà divenire
parte integrante dei minimi contrattuali a partire dal 01/01/2020 sulla base di specifico accordo tra le
parti; tale accordo avverrà tra il periodo del 1° s ettembre e la metà di dicembre del 2019.
La durata del CCNL (prevista dall’ipotesi di accordo) è di 21 mesi e scadrà è il 31 dicembre 2019.
L’individuazione di tale data impegna le parti sindacali alla presentazione della piattaforma del
contratto di filiera entro il 30 giugno 2019.
Rimaniamo fermamente convinti, e con noi la maggioranza della delegazione trattante, che per il
settore dei poligrafici sia indispensabile rinnovare il CCNL, per evitare la deregolamentazione del
settore stesso. Evidenti atti, in tal senso, sono stati già consumati da alcuni Editori. La
responsabilità di un gruppo dirigente è quella di indicare una strada tentando di avere un futuro e
non quella di fare un salto nel buio.
Per l’Area Multimediale
Walter Pilato
Roma 09 marzo ’18


Le modifiche delle maggiorazioni turno nell'ipotesi di rinnovo del Ccnl Poligrafico


COMUNICATO SINDACALE

Abbiamo fatto i conti in tasca all’ipotesi di rinnovo del contratto nazionale dei poligrafici!
E’ un contratto che restituisce soldi alle aziende, ci priva di salario e contributi ed indebolisce ulteriormente il Fondo Casella, senza risolvere alcuno dei problemi che insistono nel settore.

Vogliamo rendere il mondo dei poligrafici consapevole che un'offensiva provocazione della nostra dignità di lavoratori quale questa ipotesi rappresenta non può trovare spazio ed è ingiustificabile da qualsiasi punto di vista.

Grazie per esempio al nuovo regime delle maggiorazioni orarie chi lavora su turni perderà salario. Quanto? Leggete la tabellina qui sotto (ipotesi su un livello 7, perdita per ogni turno ed ogni anno, immaginando di fare sempre lo stesso turno ed essere assenti solo per i 36 giorni di ferie contrattuali rispetto all’attuale normativa) :


Turno
Perdita per ogni turno liv.7
Perdita su anno
Salario differito
14 – 20
2,28
629,78
549,63
14.30 – 20.30
1,50
415,00
362,18
15 - 21
1,73
476,22
415,61
16 – 22
1,17
322,67
281,60
17.30 – 23.30
6,49
1790,37
1562,51
18 – 24
3,09
851,92
743,49
19 – 1
2,25
622,10
542,93
19,30 – 1,30
1,18
324,68
283,36
20 – 2
3,60
993,25
866,84


Noi abbiamo già deciso, lavoratori ed RSU uniti : Questo contratto lo respingiamo! E voi che fate?
RSU RCS Produzioni Milano
RSU CGIL RCS Mediagroup
RSU CGIL RCS Mediagroup settore Quotidiani
RSU M-dis
RSU della SES Gazzetta del Sud di Messina
RSU-SLC e lavoratori iscritti e non del Giornale di Brescia
RSU Poligrafici il Resto del Carlino Bologna
RSU Poligrafici il Giorno Milano
RSU SLC CGIL Gedi Printing Mantova
RSU SLC CGIL FINEGIL di Mantova
RSU SLC CGIL della Gedi News Network S.p.A.
RSU CGIL di Avvenire
RSU CGIL Il Sole 24 ore
RSU UNITARIE Centro Stampa Quotidiani S.p.A. Erbusco (BS)
RSU CGIL GEDI PRINTING MILANO

Rinnovo del Ccnl Poligrafci approfondimenti critici dalle Rsu


COMUNICATO SINDACALE
La scrivente RSU si permette di sottoporre a tutti i colleghi Poligrafici d’Italia la seguente domanda:
Dov’è finita l’Una Tantum del rinnovo?
Dopo anni di vacanza contrattuale, segnati dalla  crisi del settore e ci obbligavano a contratti di solidarietà per salvare posti di lavoro, il costo della vita aumentava, sforando ( dati ISTAT ) percentuali a due cifre. Facendo conti a perdere, se l’adeguamento del contratto a regime valesse 90 euro, come vorrebbero farci credere, avremmo perso più di mille euro l’anno, per otto anni di mancato rinnovo… parliamo in difetto di
OTTOMILAEURO
Non ci aspettavamo di recuperare l’intero importo, neanche di pretenderne la metà. Vi stiamo chiedendo se non trovate umiliante non aver ricevuto una proposta economica al riguardo, perché mentre FIEG ed ASIG risparmieranno da subito, ci vorranno 18 mesi per recuperare i 90 euro che pagheremo noi; dal Fondo Casella, le festività che verranno assorbite, le incidenze domenicali, le maggiorazioni e le coloriture che eliminerete votando sì.
In cambio inserirete nel CCNL Poligrafici flessibilità, peggiorando le condizioni lavorative per guadagnare meno di prima. Ancora :
Dov’è finita l’Una Tantum del rinnovo?
Non è solo una questione di soldi ( i nostri ), da noi si chiama rispetto!
RSU RCS Produzioni Milano
RSU CGIL RCS Mediagroup
RSU CGIL RCS Mediagroup settore Quotidiani
RSU M-dis
RSU della SES Gazzetta del Sud di Messina
RSU-SLC e lavoratori iscritti e non del Giornale di Brescia
RSU Poligrafici il Resto del Carlino Bologna
RSU Poligrafici il Giorno Milano
RSU SLC CGIL Gedi Printing Mantova
RSU SLC CGIL FINEGIL di Mantova
RSU SLC CGIL della Gedi News Network S.p.A.
RSU CGIL di Avvenire
RSU CGIL Il Sole 24 ore
RSU UNITARIE Centro Stampa Quotidiani S.p.A. Erbusco (BS)
RSU CGIL GEDI PRINTING MILANO

Nuovo comunicato delle Rsu critiche rispetto al rinnovo del Contratto Nazionale Poligrafici


COMUNICATO SINDACALE
A TUTTI I LAVORATORI POLIGRAFICI
Cari colleghi di tutte le realtà d’Italia, proseguendo la civile campagna di informazione che questo COMITATO si prefigge di fare, raggiungendo tutte le realtà  anche piccole ed isolate, poniamo in modo sincero e diretto le seguenti domande :
Per rafforzare il settore ed impedire fughe delle imprese in altri contratti è necessario eliminare la maggiorazione del 9 e 25 % delle giornate festive?
Per essere chiari: “ Perché in settimana è riconosciuta la maggiorazione oraria? “
Per essere chiari: “ Perché la Domenica non è riconosciuta la maggiorazione oraria? “
PER ESSERE CHIARI :
“ NON VI SEMBRA CHE STIAMO ESAGERANDO? “
“ NON VI SEMBRA CHE QUALCUNO NE STIA APPROFITTANDO ? “
“ NON VI SEMBRA CHE FIEG ED ASIG SIANO INGORDE ? “
“ NON VI SEMBRA CHE SIA COMPITO NOSTRO COME SINDACATO DIFENDERE  DIRITTI-SALARIO-DIGNITA’ ? “

PER ESSERE CHIARI
“ NON VI SEMBRA CHE QUESTO RINNOVO SIA DA BOCCIARE E  RISPEDIRE AI MITTENTI ? “
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